Rassegna Stampa

02 Giugno 2015 Il Piccolo Trieste

Trieste, da via della Guardia al Carso: la nuova mappa dell’occulto Una seduta spiritica

I contatti con l’aldilà nelle sedute organizzate dal gruppo della sensitiva Ariella Novato. Un portale extradimensionale a Muggia, avvistamenti di due alieni sull’Altipiano

di Francesco Cardella 02 Giugno 2015

TRIESTE Storie di segnali dall’aldilà, di portali collegati ad altre dimensioni o di extraterrestri dispersi per il Carso. Trieste prova a (ri)disegnare una parte della sua vasta saga misterica e lo fa attraverso nuovi capitoli colorati da tracce di fantascienza, abbondanti respiri di fantasia ed elaborazioni di leggende, più metropolitane che mitiche. Le prove? Ben poche o inesistenti. Nell’epoca che propone un Pontefice disposto ad un selfie con l’uomo della strada, non esistono immagini o documenti in grado di avvalorare in modo probante i nuovi X Files di Trieste e dintorni ma regala l’antico corredo di molti sogni e troppi bisogni; speranze dunque. È quanto caratterizza ad esempio l’approccio a certe forme di divinazione, come una comune “seduta spiritica”, pratica da vivere magari in gruppo e orientata al contatto con entità e spiriti, da cui possibilmente ricevere risposte, segnali, forse conforto. Attività consolidata all’interno dell’Associazione Nuove Ali Sul Mondo, gruppo di ricerca di via della Guardia 13 guidato da Ariella Novato, sensitiva dagli occhi buoni e dalle intenzioni accorte («i defunti vanno rispettati, mai disturbati...»), la medium di sedute condotte in chiave classica, quelle con un bicchiere “spostato” su un tabellone codificato da lettere e cifre, movimenti dettati dalle (presunte) energie delle entità aleggianti attorno ad un tavolino di legno.

Candele, luci, incenso, aspettative. Ariella Novato miscela con garbo i vari ingredienti necessari radunando di solito sette persone, un numero del resto non casuale, legato alle varie tradizioni sacrali ed esoteriche, cifra che compare oltre 400 volte nella Bibbia (sette i giorni per la Creazione, le 7 vacche grasse e magre, 7 i sigilli dell’Apocalisse) ma che spunta anche all’interno di altri culti planando sino a simbologie intrise di apparente normalità, come il numero delle note musicali, i nani al seguito di Biancaneve o le zitelle da maritare ad altrettanti impenitenti fratelli.

Le sedute con bicchiere targate Ali Sul Mondo si avvalgono del supporto di due spiriti, Ra e Giovanni, rispettivamente un antico egiziano e un amico ultraterreno della medium. Giovanni consentirebbe il contatto, Ra filtra il passaggio delle entità; insomma uno fa le veci del modem, l’altro da antivirus spirituale.

Ariella Novato coordina e invoca, parlando spesso anche con tonalità atipiche, frutto, pare, di “distorsioni” vocali imposte dallo sforzo con il contatto con l’aldilà. I sette accoliti chiedono, la medium propone, Ra e Giovanni dispongono. Le risposte tradotte dal bicchierino poi si traducono in messaggi di speranza e di monito per i presenti. Da chi? Parenti scomparsi, entità benevole. Dall’aldilà ci vogliono avvertire, aiutare, orientarci. Capita infatti di assistere a messaggi salutisti («non fumate!») o in chiave pedagogica («stai di più accanto a tuo figlio»). Pochi effetti speciali, molti affetti abituali. La seduta si rivela più umana che spiritica ma per la medium Ariella la missione è forse questa.

Per chi cerca altre suggestioni, ne può trovare sotto le voci “ufologia” e “contattismo”, temi che avrebbero teatro dalle parti di Muggia e in Carso. In Riviera esisterebbe una sorta di Stargate, portale che condurrebbe verso altre dimensioni abitate da alieni che di tanto in tanto amano viaggiare per assisterci e guidare. Il varco è consentito a pochi eletti naturalmente, veri prescelti dal circuito magico triestino. Ma attenzione, il portale che spazia a Chiampore e dintorni sarebbe stato oramai scoperto e gli alieni lo difenderebbero a suon di forte maltempo. Il flop della passata stagione balneare ora ha una spiegazione.

Più romantica la scena in Carso, dove secondo alcune testimonianze albergherebbero due extraterrestri, un grigio (l’Et di Spielberg) e un rettiliano (vedi Visitors). Certo, al momento i due dispersi lesinano le apparizioni ma ciò che conta vantano buone intenzioni, combattono la nostalgia canaglia dei loro pianeti con amicizia e molta discrezione. Integrati, a modo loro.

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