Alla scoperta del mondo dei Troll: chi sono?

Come per tutte le altre creature del Piccolo Popolo, è estremamente difficile incontrare una di queste creature. Se la si vuole incontrare, bisogna, prima di tutto, essere pronti a sfidare le temperature gelide del Grande Nord. La più grande famiglia di troll, infatti, vive tra le montagne e le zone boscose della Norvegia.

Chi sono i Troll 

In queste zone la luce è molto intensa nel periodo che va da maggio a luglio… Durante quest’arco di tempo sarà del tutto impossibile incontrare una di queste creature. Questo perché queste i Troll temono la luce che mette in pericolo la loro vita. Infatti una volta entrati in contatto con un raggio di sole i questi si trasformano immediatamente in roccia. Antiche leggende

norvegesi raccontano, infatti, che alcune grandi montagne che ricordano la forma tipica di queste creature, non sono altro che alcuni di loro che non sono riusciti a rientrare in casa prima del sorgere del sole.

Solitamente si occupano delle zone poco frequentate dagli uomini. Si tratta dei luoghi più nascosti e inaccessibili dei boschi e delle zone più pericolose delle montagne. Questi esseri possono essere delle più svariate misure: si va così dagli inquietanti nanerottoli ai dei mostruosi giganti. Ma una particolare caratteristica li accomuna: il loro non proprio “bell’aspetto”! Un Troll non è certamente uno spettacolo a vedersi. Generalmente si presenta come un essere da un naso molto grosso e lungo (dal quale perde spesso una stomachevole sostanza che non stiamo a descrivervi!), cinque dita sia alle mani che ai piedi.

Anatomia di un Troll

Da antiche leggende e racconti norvegesi sappiamo che queste creature possiedono quattro dita per ogni arto. Hanno una pelle non proprio “di seta”… Infatti è ricoperta totalmente di piccole squame. La testa di un Troll è posta su un collo alquanto tozzo, ma esistono anche Troll con più di una testa… Questo non vuol dire però che siano più intelligenti degli altri! Solitamente arrivano a vivere per alcune centinaia di anni. Le loro abitazioni si trovano nel cuore di montagne o colline… Ma non fatevi ingannare: non si tratta di caverne umide e oscure, ma di vere e proprie reggi

I Troll e gli uomini

I Troll sono infatti degli avidi accumulatori di tesori, sono molto ricchi ed amano vivere nel lusso. Inutile dire che la maggior parte delle loro ricchezze le hanno ottenute ingannando gli uomini. Con questi, i Troll hanno avuto da sempre un rapporto conflittuale: se da un lato li odiano senza limiti, dall’altro non riescono a resistere al fascino delle “femmine umane”. Quelle dei troll sono infatti da centinaia di anni in via di estinzione, ed è questo il motivo principale per cui è raro incontrarle. I maschi, per questo, prendono di mira una sfortunata fanciulla che prima rapiscono e poi sposano con l’inganno. Ma se la cara mogliettina inizia a dare problemi i Troll non esitano a trasformarla nel piatto principale del loro banchetto: è una consuetudine dei troll mangiare gli esseri umani e questo è un buon motivo per starne alla larga.

Dobbiamo però sottolineare che ci sono stati comunque dei rari casi di amicizia tra Troll e uomini: si tratta di Troll che amano profondamente la natura e che quindi trattano con rispetto gli esseri umani con cui hanno in comune questa attitudine. In ogni modo è meglio diffidare dei Troll: sono sempre pronti a fare dei tiri mancini, aiutati anche alla loro capacità di rendersi invisibili e di prevedere il futuro. Gli umani, comunque, hanno un’arma molto efficace che può aiutarli a scacciare i temuti Troll. Questi odiano tremendamente il rumore provocato dagli “altri”: per allontanarli è quindi sufficiente fare un po’ di chiasso, come ad esempio battere forte le mani o due pezzi di legno tra di loro.

L’età dei Troll

La vita di un troll è più breve rispetto alla media del Piccolo Popolo, si aggira, infatti, intorno ai 150-200 anni. Verso la fine della sua esistenza un troll inizia a perdere gli interessi che hanno occupato la sua vita fino a quel momento: non va più alla ricerca di tesori e diminuisce la quantità di birra giornaliera. Anche la vita sociale cambia: un troll molto anziano raramente ama riunirsi con gli altri troll. Inoltre, la leggendaria ira lascia il posto alla malinconia. Quando un troll sente che il momento è arrivato, inizia il suo viaggio verso la vetta più alta del circondario, detta “La Grande Vetta”, viaggio dal quale non farà più ritorno.

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