Di testimonianze ce ne sono moltissime ma non voglio annoiarvi.
Se ci siamo incontrati e conosciuti, se ne avete voglia, scrivetemi per le vostre testimonianze e pure per un semplice CIAO



 08/12/2021

Ciao Ari,

ho avuto modo di leggere le pagine delle “testimonianze” sulle tue capacità di previsione, (sul tuo sito web) ma non solo: anche il tuo aiuto.

IL tuo aiuto, mi arrivava, guarda caso, nel momento del bisogno e per me. So che ci sono dei limiti nelle richieste: Tu non tratti questioni di salute. In fondo è corretto così, pur tuttavia, anche senza inoltrarti in supposizioni o consigli di tipo medico, riesci però a percepire, i tempi di recupero delle prove della propria salute. Credi questo rappresenta un grandissimo supporto psicologico.

Da qualche anno avevo attacchi di vertigini, capogiri e sbandamento, oltre a dolori nel tratto cervicale. Siamo arrivati allo scorso 2020 e ancora non riuscivo a stabilizzarmi. Un giorno ero più che mai scoraggiata. Ti chiesi se riuscivi ad indicare un periodo in cui sarebbe iniziato un miglioramento. “Non prima dell'epoca dello scorpione”, fu la tua risposta. Novembre 2020 era ormai inoltrato. Compresi che la tua visione si riferiva ad un anno successivo. Ebbene, io stessa non ci credevo, ma fra ottobre/ novembre 2021 e iniziato un primo vero recupero, nonostante non sia ancora del tutto a posto. Sempre nel periodo dell'autunno 2020, Ti domandai se avrei avuto una stabilizzazione. “Tra fine e inizio anno tra Sagittario e Capricorno” vedo una situazione che rimane così. questa è stata la tua risposta nell'autunno 2020..

Come ripeto lo scorso anno, è stato un macigno, tremendo, compresi nuovamente che tu vedevi molto prima del tempo. Ora dicembre 2021 siamo arrivati a fine anno, sto recuperando Ari!

Certo, ci sono ancora le giornate meno buone e da altre, ma messe a paragone con gli scorsi periodi non ho il coraggio di guardarmi indietro. Grazie alle tue parole e non per farmi influenzare, ho vissuto letteralmente impedendomi di guardare oltre verso periodi migliori. Mi hai dato forza, grande speranza e anche quando la situazione appare chiusa, tu riesci sempre a trovare qualcosa di positivo. La cosa che si può fare, qualcosa che si può fare.....

Ora il mio fisico, contro le mie stesse aspettative, stravolgendo sta volgendo verso un graduale e stabile miglioramento. Grazie.

Si apre il sipario dei molti ricordi. Dovrei scrivere un intero libro, un trattato, ci conosciamo dal 1999. I ricordi arrivano così, uno dopo l'altro. Hanno 2000 Febbraio/ Marzo io mi trovavo in una situazione talmente critica che non sapevo a chi rivolgermi. Pensavo di chiamarti, ma in realtà non avevo il coraggio di disturbarti. Ero spaventata, preoccupata oltre ogni dire e non per la salute.   Attorno a me persone negative. Dopo due giorni è arrivata la tua telefonata:” Scusami Marilla, se non ti ho chiamato prima, ho sentito il tuo messaggio adesso nella segreteria telefonica”. Silenzio da parte mia. Dimmi mi incoraggiavi, ero sconvolta. “Ari, io non ti ho lasciato nessun messaggio, pensavo di farlo ma credi alla fine non volevo disturbarti.” Calma mi dicesti, “eppure ho sentito la tua voce, eri tu” “Posso spiegarmi il richiamo Telepatico ma non so come hai potuto sentire la mia voce, se credimi non ti avevo chiamato.” Un giorno me lo dirai. Anno 2000 18 Aprile sono a casa di mia madre, le do assistenza, ma sono stravolta dal malessere.

 Quante volte mi dissesti di staccare, ma non potevo. Allora, è tardo pomeriggio, forse attorno alle 18 mi sento collassare. Il cuore batte furiosamente, la testa mi scoppia. Chiamo aiuto con la mente, mi rivolgo soprattutto le forze universali del bene, non capisco se sia un atto dipanico. Non so più come gestire dolore fisico e malessere. Passano circa 02/03 minuti mia madre entra in Camera e mi dice Marilla, c'è una persona al telefono che ti deve parlare, si chiama come te.

Eri tu, avevi percepito il mio bisogno di aiuto. Ma Dimmi come facevi di sapere che in quel momento ero da mia madre? e a conoscere il numero di telefono. Avrai anche avuto diversi numeri miei, ma. in un tempo così breve. Come hai potuto, voglio dire, fare quello giusto? Sta di fatto che ora davvero avevo un attacco di panico e poi parlare con te, quei pochi momenti, lo dissolto.

 Ti ricordi di padre Albino? Era il 2002. Ricordo bene quell'anno perché tu senza che io ti chiedessi niente, avevi previsto che avrei conosciuto un uomo nuovo e il cui nome iniziavo con la lettera F. L'ho realmente conosciuto in settembre 2003, Fabio, sei tremenda.

Tornando a padre Albino, che è ormai defunto da tempo, mi avevi chiesto di far benedire da lui per te un piccolo crocifisso da portare al collo. Tu non lo sapevi, ma io sentivo di portarne due per te. Così acquistai due piccoli crocifissi in argento, ti inviai la foto, via whatsapp. Dopo la sua benedizione li misi in una busta imbottita e li spedì. Al tuo indirizzo di Roma.

Nel frattempo tu ti spostavi per Roma con l'autobus e su un biglietto dell'autobus, appunto era rimasto impresso, anzi erano rimasti impressi i due crocifissi. Il tutto mentre arrivavano per posta quelli vari. “Quando verrai a Roma ti mostrerò il biglietto”. Ti credevo però ora, lo confesso, ero convinta che l'immagine dei due crocifissi non potesse essere così evidente come tu mi dicevi. E poi a Roma, non è che fosse così vicina.

Arriviamo al dunque, io avevo fatto bene. A farle benedire due perché il primo dei due ti si è spezzato il collo durante una benedizione in una casa con molte negatività. Dicembre 2003 davvero sono venuta a Roma a trovarti con un amico, l'uomo che Il nome che iniziava con la lettera F., pensavo che tu non lo ricordassi più la promessa di mostrarmi il biglietto dell'autobus che riportava le immagine dei due crocifissi. Invece l'avevi tenuto. Con me c'era anche Fabio, conosceva la storia e anche padre Albino, guardavo quel biglietto e da non crederci erano stampati come su filigrana due piccoli crocifissi vicini delle stesse dimensioni di quelli veri. Uno l'ho tenuto per me, come ricordo del padre ti mandai la fotografia. Impressionante. Le due piccole croci erano stampate come un rilievo su un anonimo biglietto di corsa urbana. Perdonami se non ti ho creduta, almeno non pienamente, ma se io non avessi visto di persona a quell'immagine così nitida non crederei neppure oggi. Penserai ad una forma di suggestione, ecco. Non volermene, ma ora tutto così preciso, la forma arabesca le dimensioni perfino. La data del biglietto

 Grazie amica mia Mariella.

 08/12/2021

Grazie Mariella,  bei e purtroppo anche brutti ricordi,  ma ce l'abbiama fatta, pure tu mi hai aiutata alle volte nell'ascoltarmi, anchhe io alle volte ho "Paranoie" e mi sei stata ad aocltare, negli anni l'amicizia è crescita, come è cresciuta la tua famiglia ho onosciuto i tuoi nipotini, tuo figio, tua nuora. Che dire graze della Vostra amicizia.  Io ci sono sempre. Un abbraccio a tutti.

Seguono le pagine originali della scrittura di Mariella (in preparazione)


 4/11/2021 

 Ciao Ariella, spero che tu stia bene. Ti scrivo per raccontarti quello che mi è successo e che oggi ho ricollegato a quello che mi avevi detto tu circa 20 anni fa....

:Il 1 ottobre ho avuto una serie di attacchi epilettici e dopo il ricovero mi hanno diagnosticato un angioma cavernoso sulla parte frontale sinistra. Sono stata operata, sto' bene, sembra che sia andato tutto bene. Questa notte mi è tornato in mente quello che mi avevi detto tu tanto tempo fa quando al telefono a seguito di continui mal di testa mi dicesti che vedevi come una macchia che mi premeva sopra all'occhio, lo ricordo come fosse ieri..... Io all'epoca ho sottovalutato la cosa anche perché poi il mal di testa con qualche trattamento era passato.
Questo solo per dirti che avevi ragione perché quell'angioma che poi si è rotto era già presente ......
Spero ti faccia piacere leggere questo mio messaggio, a proposito se non hai più il mio numero salvato sono Sara di Foligno

Grazie Sara Vi ricordo tutti con tantissimo affetto e sono felice che tutto si è risolto in bene. un abbraccio

 E_mail domenica 5 febbraio 2006 18.40

Ciao Ariella, 

mi chiamo Cinzia e vivo in Provincia di Lucca. Ti ho conosciuta a Pisa domenica 15 Gennaio 2005 alla rappresentazione "Tra Sogno Magia e Mistero". Ero là con la mia amica Michela, hai fatto un consulto a entrambe. Non so come spiegarti... non era la prima volta che qualcuno mi faceva le carte, ma mai avevo provato un senso di fiducia così totale in ciò che mi veniva detto... nessuno mi ha mai letto così nel profondo come hai fatto tu.

Nei giorni seguenti pensavo e ripensavo a te e alle tue parole ed il pensiero mi infondeva una profonda serenità. Ho sentito il bisogno di saper qualcosa di te e istintivamente ho cercato in Internet, nemmeno troppo sicura di trovare qualcosa, invece, con mia grande sorpresa, ho trovato un pò della tua storia, scoprendo che avevo incontrato una persona molto speciale. Sono fermamente convinta che niente accada per caso nella vita, che ogni incontro che facciamo abbia un significato anche se a volte non ce ne rendiamo conto subito. Credo che questo incontro con te abbia avuto lo scopo di farmi ritrovare quella parte di me che da troppo tempo, causa le vicende della vita, avevo dimenticato. Mi hai ricordato che da troppo tempo non mi volevo più bene, dandomi così l'input per iniziare a lavorare su me stessa e riscoprire che sono parte di qualcosa di immenso che si chiama Amore.

Non so se sono riuscita a farti capire ciò che ho dentro in questo momento, so che il lavoro da fare è ancora lungo, ma ho sentito forte il desiderio di ringraziarti.

Spero di poterti incontrare di nuovo un giorno, nel frattempo ti invio il mio ringraziamento unito a sinceri auguri per la tua vita, perché ciò che dai agli altri ti venga restituito al centuplo!

Grazie. Cinzia


Grazie di cuore



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21.09. 2003

- Un pensiero – la testimonianza di Mara 

“Cosa ne penso?....

Non è facile esprimere in poche righe quello che l’esperienza “di vita” e di “un cammino di vita” anche per chi parla troppo dopo un po’ vieni poco ascoltato!!!!

Comunque aver conosciuto Ariella ha segnato una svolta.

Non che abbia ricevuto il miracolo lei non può fare quello che fa Dio altrimenti lo sarebbe! Però da Lui ha ricevuto un grande dono quello di avere dentro di sé una energia vitale che guarisce fuori, ma soprattutto dentro nel più intimo delle nostre ferite che in fondo sono quelle le vere colpevoli dei nostri errori delle nostre perdite di fiducia e quindi delle nostre malattie.

Quando sono arrivata da Ari ero completamente all’ultima spiaggia.

Avevo perso mordente e speranze riguardo alla malattia rara di cui sono portatrice, patologicamente e spiritualmente in un buio da epoca del medioevo con grandi tremuli ed insoddisfazioni sentimentali, che per una persona senza la sicurezza della salute sono molto importanti, insomma, avevo solo voglia che qualcuno mi facesse sparire o chissà!

Proprio casualmente mio zio di Trieste mi consiglia di leggere un libro e .. di contattare la persona che lo aveva scritto.

Cominciò così “questa avventura”. La prima volta che la vidi rimasi perplessa mi ha “radiografata” dentro e fuori, e in meno di mezzora sapeva già quello che le persone normali conoscono in venti anni di assidua frequentazione e m’impauriva!

Già dopo le prime applicazioni ho sentito qualche cosa smuoversi.

La strada non è facile anzi, all’inizio ti senti come se ti avessero presa a pungi, ti chiedi cosa ti sta succedendo “forse era meglio prima”, poi Ari non mi aveva mai detto bugie: “io lavorerò su di te perché ce la faremo, ma strada non è facile, è lunga, non sempre ti sentirai bene, ma io lavoro solamente sui casi dove so di riuscire, quindi abbi fede e pazienza, che ti prometto che ce la faremo, abbi solo fiducia in me, tanta pazienza e soprattutto volontà devi crederci, volerlo e soprattutto volerti bene, credendo in te stessa e nel tuo sicuro miglioramento, nella tua riuscita!

E così è stato, ho avuto tanti momenti duri ed avrei mollato se lei, con tanta comprensione, non mi avesse sempre seguita e spronata anche solo con interminabili telefonate, nelle quali il solo sentire la sua voce mi calmava e mi dava forza. Fiducia.

Insomma che dire!

Molti dei miei valori del sangue e dell’ossigeno sono migliorati, ci vuole ancora del tempo e lavoro per renderli stabili, ma ci sono state incredibili evoluzioni nella forza di salute. Ma la meraviglia migliore l’ho avuta dalla mia psiche e del mio stato d’animo, dalla mia interiorità, spiritualità!

Ho riscoperto la luce e la verità e le cose belle che ho avuto, come le cose belle in cui credo, ed ho capito finalmente quando mi disse: “ricordati che io guarisco le malattie ma soprattutto guarisco dentro, l’anima, guarisco e rinnovo l’interiorità di una persona.

Ed è vero, anche perché è erroneo credere che sia più importante il nostro corpo. E’ vero che se quello è in salute, noi stiamo meglio con noi stessi, ma è più vero o -forse è la sola verità- che se noi abbiamo una forte, sviluppata “buona” vita interiore, allora la salute è salva.

Ringrazio ancora Ari della strada fatta e mi metto gambe in spalla per tutta la strada che ancora abbiamo da fare!

Ringrazio il buon Dio di averle concesso questo grande DONO!

Tua Mara


Mara, dolce biondina, tanto forte, coraggiosa, sì stiamo ancora camminando assieme, purtroppo nel suo cammino di vita si sono aggiunte altre problematiche, alcune superate, altre ancora da superare, ma ora Mara è forte, crede in se stessa, crede nella sua guarigione, ma è consapevole che la sua vera guarigione dipende da lei da lei soltanto e sta camminando volgendo il suo viso al futuro con sicurezza non con speranza.

Sicura che ce la farà, sarà pronta sempre in qualsiasi attimo della sua vita a combattere qualsiasi male che la potrà affliggere, con sicurezza, fede in Dio ma soprattutto fede in sé stessa. Mara è diventata importante per se stessa e tutto e nulla più la rattrista, nulla la fa dubitare sempre pronta a combattere per la sua vita perché ora Mara si ama veramente. Tutto è possibile nella vita, tutto è risolvibile solo la morte dicono di no, ma Mara in questi anni ha sconfitto anche la morte, le è arrivata molto vicina ma ce l’ha fatta anche questa volta a ritrovarsi a ritrovare il sorriso e la grinta di continuare.

 

“Vola Mara che la vita ti aspetta.”


Purtroppo Mara ci ha lasciato,  è volata via prima del tempo, ha vissuto da guerriera e sopratutto sempre positiva.

Mi manca la sua dolcezza, le nostre scorribande con lo scuter quando veniva a Trieste. 

Tutto mi manca di Te...un abbraccio ovunque Tu sei ,sicuramente un dolce angelo come dolce era la Tua anima.



 

30 /06/2004

Mia cara Ariella,

da tempo desidero mandarti delle risposte, in merito a previsioni da te fatte ed è stato un bene che io abbia atteso: si è verificato un evento, per me straordinario, proprio in questi giorni e tutto era riportato su alcuni appunti che non ho mai gettato…parole tue, che ho trascritto durante una tua sensazionale veggenza, di cui tu non avrai neppure memoria.

Nell’aprile – maggio 2000 io stavo molto male: fisicamente e psicologicamente, per cose, ormai, molto bene superate. Anche allora il tuo aiuto è stato determinante. Io ti avevo interpellata per un problema di salute e tu mi trasmettesti una visione (per altro, spontanea). Queste sono le tue precise parole, da me trascritte durante la tua veggenza: << Vedo che farai molte cose nuove. Vedo che ti muovi in mezzo alla gente…ginnastica o ballo. Ci saranno altre iniziative. >> pausa. << Vedo una persona nuova che viene verso di te. Un uomo, completamente diverso dalla persona di prima, in tutto; nel comportamento e nell’aspetto fisico. Lo “conoscerai” un pomeriggio di giugno, in una località di vacanza: mare, lago o piscina. Vedo dell’acqua, vicino. Non vedo molta distanza da casa poiché ci saranno, in seguito, degli spostamenti, ma non su grande distanza. Parlerete. L’uomo è più giovane. E’ alto, magro; c’è qualcosa di chiaro, in lui (occhi – capelli?). Non è da lasciar perdere. Maturerà in sordina durante l’estate, poi, in ottobre farai una scelta definitiva. Sarà la scelta giusta per te. >>

Il 17 agosto 2000 mi venne presentato un uomo, del tutto simile al personaggio che mi era apparso in sogno il 6 maggio dell’anno in corso. Era più giovane di me, con occhi di un azzurro chiarissimo e capelli castano chiaro. Alto, molto magro, fisico elastico e sportivo. Era un modello di uomo assolutamente diverso dal mio “prototipo” e non volli prenderlo in considerazione, soprattutto per l’età, che desideravo …rigorosamente… maggiore della mia! Quando si dice… “attrazione fatale”… tutti gli stereotipi saltano ed è stata reciproca e fulminante. Ricorreva nella mia memoria la tua previsione. Molti dati corrispondevano, ma non le modalità dell’incontro, né la sede, neppure il mese. Sapevo bene che in veggenza non è quasi mai possibile prevedere l’anno, (il tempo non esiste così com’è concepito secondo i nostri parametri) però è possibile individuare la stagione o il mese. Sapevo anche, per esperienze precedenti, che, quella che viene considerata “conoscenza”, o “persona nuova,” segnala, in veggenza, un momento significativo (e non è detto che sia il primo impatto) o una persona rinnovata. Ma questa era ancora teoria e io mi trovavo, da una parte, con una situazione che poteva essere e assomigliava alla descrizione, dall’altra, con il ricordo chiarissimo della tua previsione, tanto più preziosa e importante, quanto inaspettata e non richiesta.

La vita ha deciso da sola. La persona era importante, la più importante tra le conoscenze nuove, ma la situazione era bloccata da difficoltà di cui non parlerò per non annoiarti. Nel frattempo, vincendo la mia tremenda timidezza, mi sono iscritta ad un corso di ballo (da lungo tempo aspettavo l’opportunità per farlo e mi trovai a condividerla con un’amica.) Ma come hai fatto a vedere e sapere tutto questo? Capivo che sarebbe stato significativo, se l’avevi “visto”, tuttavia non ero indotta da nessun condizionamento. Se questa mia amica non ne avesse parlato, ti assicuro, non mi sarei neppure iscritta. Il primo ottobre 2002, iniziavo il primo corso di liscio; nel gennaio 2003, il secondo corso. Conobbi una splendida persona, M. e devo confessarti che la nostra amicizia, a tutt’oggi continua. Potrebbe essere anche di più, ma io stessa ho rallentato molte cose. L’uomo con gli occhi di cielo era comunque il primo nel mio pensiero. Ho conosciuto altre persone e mi sono state offerte altre possibilità, ma lui era il solo. La nostra storia rimase congelata per quasi quattro anni. Nessuno dei due riusciva a dimenticare l’altro…un po’ come nelle storie d’altri tempi.

Un giorno, l’incantesimo si sciolse. Era il 13 giugno 2004. Pomeriggio. Inaspettatamente si decise di prendere un gelato da qualche parte. Io non volli condizionare nulla. Lasciai a lui la scelta di tutto. Ascoltavamo un CD del mitico Elvis e ci trovammo a Calceranica, poi al lido di San Cristoforo. E’ una tipica località turistica dei nostri posti, e passeggiammo sul lungo lago. Io scherzavo e lo prendevo un po’ in giro, poiché, anziché rivolgere lo sguardo verso ilo lago, lui guardava me. Ridendo continuavo a spostarmi, in modo tale da costringerlo a guardare me e il lago assieme. Parlammo. Per la prima volta lo vedevo diverso, come se si fosse aperta una possibilità nuova. E’ stato un momento significativo e credo, se tu l’ hai “identificato” con tanta chiarezza e … con tale anticipo, che segni un primo, vero, inizio. Sappi, che la tua visione, mi ha accompagnata per quattro difficili anni e forse, mi sarei scoraggiata molto prima. Forse, avrei compromesso tutto.

Voglio dire, anzi, vorrei dire a tutti coloro che possono avere il premio della tua veggenza, di tenere in considerazione anche i particolari e di non lasciarsi prendere dallo sconforto - MAI - !

Al momento non posso fornirti altri particolari. Siamo appena alla fine di giugno. Prima di passare ad un altro fatto, ti ringrazio con tutto il cuore e ti auguro che la vita possa essere generosa con te come tu lo sei con noi!

Il 7 gennaio 2003 mi esplose un ascesso al dente del giudizio. Avevo sognato la scena poche settimane prima, ma era tutto sotto il controllo del mio dentista. A dire il vero, avevo attribuito un significato psicologico al sogno e avevo poi rimosso la cosa. Il mio precedente dentista mi aveva proposto la devitalizzazione del dente, ma sarebbe stata troppo dolorosa e precaria. Io l’avevo pregato di estrarre il dente, ma lui non voleva saperne. Era un bel guaio trovare un dentista disposto a fare un’estrazione e io non volevo creare dei risentimenti. “Tiravo avanti” con trattamenti locali di pulizia e di antibiotico. Quel giorno ti telefonai preoccupata. Ti chiedevo un parere. Tu mi dicesti che avrei cambiato dentista. La devitalizzazione sarebbe stata lunga, dolorosa e dall’esito incerto. Non potevi saperlo, ma il dente poggiava solo sulla gengiva (non lo sapevo nemmeno io) e non reagiva all’anestesia! << Entro due giorni troverai un altro dentista . Lo troverai per via di una donna, ma potrebbe essere anche un dentista donna. Quel dente deve essere estratto. Non devi preoccuparti, perché andrà tutto molto bene. Fammi sapere. >>   Il pomeriggio stesso, mi venne in mente che mia madre era amica della mamma di un certo Loris e anche lei si era fatta curare con buonissimi risultati. D’impulso telefonai. Il dolore non mi lasciava tregua, oltretutto non avevo mangiato e non posso assumere farmaci, se non in dosi minime. La mia bocca era deformata, come avevo visto nel sogno e assumevo un antibiotico naturale a base di semi di pompelmo ( della linea americana GSE ) nella speranza che sortisse effetto. Altro guaio: come curarmi quando mi ammalo, se non tollero i farmaci tradizionali! Il dentista mi ricevette ancora in tardo pomeriggio. Raggiunsi la località di montagna (dove ha lo studio) con la mia macchina e mia madre mi fece compagnia. Non sai come l’ ho apprezzata. Non appena gli chiesi di estrarre il dente s’irrigidì: per principio era contrario, a meno che la situazione non lo imponesse. Ero sul suo lettino e pensavo alla tua previsione: << Andrà tutto bene. Farai l’estrazione. >> Pochi attimi più tardi il dentista tornò: << L’osso si è ritirato di circa 8 – 9 mm. e il dente poggia solo sulla gengiva. E’ molto compromesso: è da estrarre e al più presto! Ci rivediamo tra una settimana circa, quando si sarà sgonfiato.>> L’antibiotico naturale della GSE sortì lo stesso effetto dell’antibiotico naturale, senza effetti collaterali di nessun tipo. Il martedì seguente il dottor L. estrasse il dente del giudizio. Dopo di allora sono passata alle sue cure, con immediato beneficio. Egli segue un sistema americano d’avanguardia e con l’utilizzo di singole lastrine, dente dopo dente, individua la carie molto tempo prima che si manifesti con il dolore e che arrivi a compromettere il dente. Grazie a tutto questo, ho cambiato il mio sistema di cura e posso solo esserne contenta. Tu non puoi nemmeno immaginare il valore della tua previsione e del tuo consiglio!! Sono ancora ossessionata dal male che ho sofferto per anni a causa di quel dente e dal pensiero di tutti i guai che ne sarebbero derivati. Quella esperienza ha davvero cambiato molte cose in positivo. La lastra è conservata presso lo studio dentistico di ......... e una copia è in mio possesso. Un GRAZIE dal profondo del cuore.

 

Mariella

Tante altre testimonianze da Mariella  


Grazie Mariella della Tua amicizia, oramai di lunghissima data