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Il Cielo del Mese: stelle, pianeti e costellazioni visibili a novembre 2020

Per tutto ottobre Marte è stato l’astro più luminoso del cielo dopo Sole, Luna e Venere. A novembre è ancora eccezionalmente luminoso ed anche in ottime condizioni di visibilità in quanto è già alto ad est quando il Sole tramonta, ma la sua brillantezza scende al di sotto di quella di Giove.
Al telescopio, con un diametro apparente che passa da 20 a 15

secondi d’arco, è ancora molto appagante: anche con piccoli strumenti si possono scorgere, nelle notti con maggior calma atmosferica e guardando con attenzione, diversi dettagli sulla sua superficie.

Giove e Saturno, visibili a sud ovest dopo il tramonto, si stanno avvicinando vistosamente: continueranno a farlo fino alla favolosa congiunzione strettissima del 21 dicembre 2020, quando saranno talmente vicini che si potranno ammirare insieme nello stesso campo inquadrato dal telescopio.

Questo mese si possono osservare tutti i pianeti del Sistema Solare: sono tutti visibili dopo il tramonto del Sole, compresi Nettuno (in Aqr) e Urano (in Ari), tranne Venere e Mercurio che invece splendono nel cielo antelucano.
Venere è in fase quasi piena, in allontanamento, con un diametro apparente di 12″ e distante circa 30° dal Sole. Il 16 e 17 sarà 5° a nord di Spica.
Anche Mercurio gode di una visibilità favorevole: per tutto il mese avrà un’elongazione dal Sole superiore a 10°, raggiungendo la massima di 19° tra il 10 e l’11 novembre, quando avrà magnitudine -0.6 e diametro angolare di 7″.

CIELO E COSTELLAZIONI
Facendo riferimento alla grafica, che mostra il cielo del 15 novembre alle ore 19, si nota che la Via Lattea estiva, con l’asterismo del Triangolo Estivo, è ancora presente ad ovest nelle prime ore dopo il tramonto, mentre quella autunnale, con la regina Cassiopea, culmina già in prima serata insieme al Quadrato di Pegaso, il “re” del cielo autunnale. Ad est a quell’ora è già interamente sorto il Toro, entro i cui confini splende il meraviglioso cumulo di stelle delle Pleiadi, visibile ad occhio nudo ed incantevole in un binocolo. Orione sorge alle 21.
Per chi vuole approfittarne, prima che sparisca per diversi mesi, ad ovest è ancora osservabile il celebre grande ammasso d’Ercole, forse il più bel globulare del cielo settentrionale.


Tratto da Internet



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