Il cielo del mese di dicembre 2019: congiunzioni, sciami meteorici, costellazioni…


Con il solstizio d’inverno a fare da apripista verso la stagione che vede protagonista la costellazione di Orione nei cieli boreali, il cielo di dicembre 2019 sarà puntellato di “stelle cadenti”, congiunzioni, e i pianeti che finora l’hanno fatta da padrone, Giove e Saturno, si avvicinano all’inosservabilità.


Lasciano quindi spazio al luminoso Venere, che brillerà nei cieli fino a molte ore dopo il tramonto, non lasciando dubbi sulla proverbiale vanità attribuita al pianeta ed alla dea dell’Amore Venere, che tanto amava essere ammirata.

Congiunzioni 

Il mese di dicembre si apre con interessanti congiunzioni, prima fra tutte quella del giorno 11 fra Venere e Saturno, nella costellazione del Sagittario, verso l’orizzonte Sud-Ovest.      Nella Bilancia potremo invece osservare, il giorno 23 l’incontro astrale fra la Luna e Marte.    Il giorno 27 un Saturno ai limiti dell’osservabilità duetterà nel cielo con un falcetto di Luna, appena percettibile anch’esso.

Nella sera del 29 dicembre la Luna e Venere ci offriranno l’ultima congiunzione dell’anno: si troveranno verso l’orizzonte sud-ovest, nel Capricorno.

Costellazioni Come già annunciato, a farla da padrone sarà la bellissima costellazione di Orione, riconoscibile in cielo grazie alle tre stelle che formano la

sua cintura (Alnitak, Alnilam e Mintaka). Queste ci ricordano che siamo ormai giunti nell’ inverno astronomico: solstizio d’inverno sarà il giorno 22 alle ore 03:58. Il Sole quindi raggiungerà la sua massima distanza al di sotto dell’equatore celeste; il giorno sarà il più corto dell’anno.

Le stelle Sirio, Betelgeuse e Procione formano l’asterismo del triangolo invernale, che si contrappone al triangolo estivo. A

nord dell’asterismo, troviamo la costellazione dei Gemelli, mentre a nord-ovest di Orione troviamo l’Auriga ed il Toro. Tramontano le costellazioni estive fra cui il Cigno.

Pianeti

Mercurio sorge circa un’ora e mezza prima del Sole, sull’orizzonte Est, diventando poi inosservabile verso la fine del mese.

Venere sempre più visibile, il pianeta dell’Amore si farà osservare fino a tre ore dopo il tramonto del Sole, offrendoci due congiunzioni durante il mese (con Saturno l’11 dicembre; con la Luna il 29).

Marte sorge poco prima di Mercurio verso l’orizzonte Est. In congiunzione il 23 con la Luna nella costellazione della Bilancia.

Giove. Il giorno 27 sarà in congiunzione con il Sole. Impossibile quindi osservarlo per tutto il mese di dicembre.

Saturno. Molto basso sull’orizzonte Ovest, diventerà inosservabile verso la fine del mese, avviandosi verso la sua congiunzione con il Sole del 2020.

Urano si muove con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete, ai limiti della visibilità ad occhio nudo. Occorrerà quindi uno strumento ottico per osservarlo.

Nettuno sarà osservabile nelle prime ore della notte in direzione Sud. Occorrerà anche in questo caso l’utilizzo di un telescopio per ammirarlo, nella costellazione dell’Acquario.

Sciami meteorici di dicembre

Il cielo del mese di dicembre 2019 sarà arricchito dalla presenza di due sciami meteorici principali.

Le Geminidi sono lo sciame meteorico più atteso del mese. Grazie al loro ZHR (Tasso Oraio Zenitale) molto elevato, sono attese circa 120 meteore all’ora attraversare come scie luminose i nostri cieli. Visibili a partire dal 7 dicembre e fino al 17, sembrano irradiarsi dalla costellazione dei Gemelli (da qui il loro nome).

Il 17 le Geminidi passano il testimone alle meno note Ursidi, “stelle cadenti” con picco il 22 dicembre, ma con uno ZHR minore. Saranno pertanto visibili meno “stelle cadenti” ma altrettanto spettacolari; visione favorita anche dall’assenza della Luna Piena. Le Ursidi si irradiano a partire dall’Orsa Minore.


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