D’aprile non ti scoprire, di maggio non ti fidare, di giugno fa

quel che ti pare



Segni del mese

ARIETE (21-22 marzo / 19-20 aprile)

Segno di fuoco- cardinale

Pianeti governatori: Marte- Sole- Plutone

Perché l’ARIETE è il primo segno dello zodiaco? Perché l’anno zodiacale comincia il 21 marzo e non il primo gennaio come l’anno solare?

Sono domande che sentiamo fare spesso e a cui ci siamo abituati a non dare una risposta. Così è l’astrologia e così l’abbiamo accettata da sempre. In realtà la risposta affonda le radici nel significato culturale del mondo occidentale. Continua

TORO ( 20-21 aprile/20-21 maggio)

Segno di terra- fisso

Pianeti governatori: Giove-Venere

La natura ha trovato ora un suo equilibrio .E’ più calma. Si assiste ad un imponente sviluppo della vegetazione. Pacatezza, rigoglio, abbondanza. La natura, in questo periodo, è piena di promesse!   Domicilio base di Venere, esaltazione di Giove. E’ questa un’alleanza che rende il segno del TORO spiccatamente edonista, amante delle comodità, dei piaceri più semplici e conferisce un palato ultra sensibile nell’apprezzamento di cibi e bevande. Il sodalizio Giove- Venere, rende il segno generosissimo. Continua

La luna piena di aprile sarà un plenilunio particolare. Quella che sorgerà la notte tra lunedì 26 aprile e martedì 27 aprile, sarà infatti la prima superluna delle due che saranno visibili nel 2021. La superluna rosa sarà visibile già dopo il tramonto, ma il momento in cui raggiungerà il suo picco di luminosità sarà alle 03:31 di martedì 27 aprile, ovvero nelle prime ore del mattino della notte tra lunedì e martedì.

Una superluna è più luminosa di una luna piena normale e sarà dunque molto visibile. Ma se volete godere a pieno dell’immensità dello spettacolo di questa luna piena di aprile, sarà meglio recarsi in un luogo con scarsa illuminazione artificiale. Potrete così ammirare lo spettacolo di una gigantesca luna dorata che invade il cielo e illumina la natura.

Come abbiamo detto, questa sarà la prima superluna del 2021. La seconda sarà il prossimo mese, esattamente il 26 maggio. Le superlune sembrano essere più grandi e luminose dei normali pleniluni. In media, infatti sono circa il 7% più grandi e circa il 15% più luminose di una tipica luna piena.

Ovviamente il nostro satellite naturale non cambia le sue dimensioni, ma la sua maggiore vicinanza al nostro Pianeta fa si che ci sembri più grande. Anche se, a meno che non si osservi una normale luna piena e una superluna vicine nel cielo, la differenza è quasi impercettibile.

 Inoltre, anche se la luna piena di aprile è conosciuta con il nome di luna rosa, non osserveremo nessun cambiamento nella colorazione del nostro satellite nel cielo notturno. Questo nome infatti, usato nell’Almanacco del Vecchio Contadino, proviene dalla tradizione di tribù di nativi americani del Nord America.

La luna piena di aprile corrispondeva spesso alle prime fioriture primaverili di un certo fiore selvatico originario del Nord America orientale, il Phlox subulata, comunemente chiamato phlox strisciante o phlox di muschio, che veniva anche chiamato “muschio rosa “. Grazie a questa associazione stagionale, questa luna piena, e tutto il mese in cui si verifica, veniva chiamata la luna “rosa”.

In altre culture indigene americane, questo plenilunio assume nomi diversi a seconda delle particolari condizioni nei diversi territori. Ad esempio per gli Algonchini ed i Dakota, il nome del plenilunio di aprile, (Luna che rompe il ghiaccio per gli Algonchini e la Luna dei fiumi che tornano navigabili per i Dakota), fanno riferimento allo scioglimento del ghiaccio e all’inizio della stagione primaverile.

Alcuni nomi invece fanno riferimento al risveglio della natura e al ritorno degli animali, come la Luna del ritorno dell’erba rossa per gli Oglala, la Luna del ritorno delle anatre per i Lakota e la Luna delle rane per i Cree.

Una interessante leggenda degli Anishinaabe, racconta di come la luna piena di questo mese, per loro conosciuta come la Luna dei succhiatori, sia il momento per pescare i pesci ventosa, che ritornano nei ruscelli o nelle secche del lago per deporre le uova. Secondo la leggenda, è proprio durante questo plenilunio che questo pesce torna dal mondo degli spiriti per purificare i corpi d’acqua e le creature che vivono in essi.

Tratto da internet

 



SCIAMI METEORICI DI APRILE


Tornano le stelle cadenti! Lo sciame delle Liridi sarà attivo dal 16 al 26 aprile, raggiungendo il suo picco il 22 aprile.

Le Liridi sono residui di una cometa non periodica, la C/1861 G1 (Tatcher). Il radiante dello sciame è situato nella

costellazione del Lira, in prossimità della brillante Vega.  La Luna si troverà a cavallo tra le fasi di Primo quarto e Gibbosa crescente nei giorni del picco; non dovrebbe infastidire l’osservazione delle meteore in maniera eccessiva, trovandosi nella costellazione dei Gemelli. La luminosità di queste meteore, tuttavia, non è elevatissima (circa +2). Di conseguenza, sarà più facile osservarle dalle zone sub-urbane e di campagna.

LA LUNA E I PIANETI VISIBILI

Le fasi lunari di questo mese

Ultimo quarto: 4 aprile.
Luna nuova: 12 aprile.
Primo quarto: 20 aprile.
Luna piena: 27 aprile.
La Luna piena di questo mese è tradizionalmente chiamata “La Luna Rosa” e sarà una “Superluna”, trovandosi nella fase di Luna piena proprio in prossimità del perigeo lunare.

Pianeti e congiunzioni

MARTE – Marte risulta ancora il pianeta protagonista nel cielo di aprile, visibile nelle prime ore della sera. Sarà individuabile nella costellazione del Toro, ma transiterà nei

Gemelli tra il 23 e il 24 aprile. Di seguito, ecco le congiunzioni e gli eventi astronomici che vedranno protagonista il pianeta rosso:

  • 3 aprile – Marte si troverà sulla congiungente tra le stelle Aldebaran e Elnath. I tre corpi celesti risulteranno quasi allineati. Elnath e Marte saranno poi in congiunzione il giorno 11 aprile.
  • 17 aprile – congiunzione tra Luna e Marte. Purtroppo, il momento esatto dell’evento non sarà visibile dall’Italia.

GIOVE E SATURNO – Migliora sensibilmente la visibilità dei giganti Giove e Saturno, osservabili sempre prima dell’alba. La Luna sarà in congiunzione con Saturno il 6 aprile, con Giove il giorno seguente.

VENERE E MERCURIO – Risultano praticamente inosservabili. Solo Mercurio sarà visibile fugacemente verso la fine del mese dopo il tramonto.

URANO E NETTUNO – Urano è situato nella costellazione dell’Ariete, visibile solamente per poche ore dopo il tramonto. Nettuno si trova in Aquario, ma sarà molto arduo riuscire ad individuarlo al telescopio, spuntando nel cielo poco prima dell’alba.

LE COSTELLAZIONI DEL MESE

PRIME ORE DELLA SERA

Tra sud-ovest e ovest, possiamo avvistare ancora le costellazioni invernali e le stelle dell’Esagono, ormai molto basse e pronte a lasciare spazio alle formazioni celesti primaverili. Tra nord-est e sud-est infatti saranno protagoniste il Leone,la Vergine, il Boote e le piccole Chioma di Berenice e Corona Boreale. Verso sud-est e sud sarà presente anche la gigantesca Idra, sebbene l’unica stella degna di nota in questa regione sia Alphard, con una magnitudine apparente di poco inferiore a +2. Nella parte settentrionale della volta celeste, l’ Orsa Maggiore


appare molto alta e prossima allo zenith, assieme alla Lince. Opposte all’Orsa, quindi più basse, troveremo Cassiopea e Cefeo.

TARDA SERATA

Verso sud troveremo Leone e Vergine a dominare il cielo stellato mentre ad ovest saranno ancora visibili Auriga e Gemelli.   In direzione est, il Boote avanzerà verso la sua ascesa allo zenit, dove al momento troviamo i Cani da Caccia. Al Boote seguiranno la Corona Boreale, Ercole e Lira, con la sua bellissima Vega.   Ricordiamo che le stelle principali di Boote, Vergine e Leone formano l’asterismo chiamato Triangolo Primaverile. In alcuni riferimenti il Triangolo viene indicato da Arturo, Spica e Denebola, seconda stella più brillante del Leone, al posto di Regolo. Altro asterismo in questa regione è il Grande Diamante, o Diamante della Vergine, formato dal quartetto Cor Caroli, Arcturus, Spica e Denebola.

Con l’avanzare delle ore notturne, si mostrerà un appetitoso anticipo dei cieli tipici dell’estate. La Via Lattea si solleverà sopra l’orizzonte, portando con sé le costellazioni del Cigno e dell’Aquila. Saranno visibili anche l’Ofiuco e la bellissima Antares, che sorgerà verso sud-est dopo le 23:40 circa.

                                                                                                             tratto da  

http://www.contatoreaccessi.com/step_3.php