Dove siamo


L'associazione è dedicata ad un Angelo speciale....mio padre Giuseppe..

    

    " Un ringraziamento doveroso perché anni fa Tu mi hai ridato la vita, la gioia di vivere, di ricominciare, di girare pagina. Tu mi hai sempre amata e questo amore Ti ha riportato da me per aiutarmi ad affrontare tutte le prove che in quei momenti dovevo superare, prove dure che mi hanno segnato molto, soprattutto, per le decisioni non facili che ho dovuto prendere, ma con il Tuo appoggio e la Tua vicinanza sono riuscita a

superarle. Mi hai preso per mano come quando ero piccola e mi hai insegnato di nuovo a camminare, solo questa volta con maggiore stima in me stessa. Voglia di ricominciare, voglia di emergere, di tirare fuori da me tutto il mio “Io”, la mia forza, la mia personalità che è stata sempre depistata, calpestata. Non ho mai potuto essere me stessa: ogni cosa, ogni idea come persona e anche a volte come ruolo di moglie mi era stata preclusa.     Quante amarezze, ma stringevo i denti e soprattutto, per l’educazione che mi era stata impartita, non riuscivo a cambiare atteggiamento: subivo sempre, subivo tutti i voleri e tutte le cattiverie.    Ho avuto la forza di dire basta... finalmente  basta e così è stato ed in quel momento Ti ho sentito più vicino a me.

So che Ti ho fatto tanto soffrire per tutta la mia vita scombinata, che subivo e non riuscivo a reagire, ma mi hai sempre amato e sei riuscito, certamente solo Tu, a darmi la forza di ricominciare. Tu sei stato il tramite nell’annunciarmi il dono a cui sono stata destinata, Tu sei stato il messaggero e per merito Tuo sono riuscita a risalire, per le facoltà che nel tempo ho acquisito.     Di sbagli ne ho fatti tanti, ho pagato salato il conto ma qualche cosa è cambiato in me: c’è stato un rinnovamento, mi sono risvegliata in una vita completamente diversa, al momento, con tanta paura per i grandi cambiamenti, ma sapevo che Tu eri vicino a me, a questo punto posso solo dire: GRAZIE PAPA"




Trieste  Una città che vanta origine antichissime


Le origini della città di Trieste sono antichissime, tuttavia sono di modesta entità le tracce, giunte fino a noi, del suo più remoto passato.

Già nel II millennio a.C. tutto il territorio della provincia di Trieste, dall’altopiano al mare, fu sede di insediamenti protostorici: i castellieri; si trattava di villaggi di dimensioni ridottissime, arroccati sulle alture e protetti da caratteristiche fortificazioni in pietra, i cui abitanti appartenevano ad una popolazione illirica di stirpe indoeuropea.


La leggenda vuole che anche il mitologico eroe greco Giasone, alla ricerca del “vello d’ora“, sbarcasse con gli Argonauti alle foci del Timavo. Un bosco sacro, alle pendici del monte Hermada, sarebbe inoltre dedicato agli eroi Antenore e Diomede. 

Nel 50 a.C. circa, il piccolo borgo di pescatori divenne colonia romana ed il nucleo abitativo venne cinto da forti mura e, successivamente, arricchito di importanti costruzioni quali il Foro ed il Teatro, i cui resti sono visibili ancora oggi sul colle di S.Giusto.

A partire dall’inizio del III secolo d.C., l’urbe tergestina fu ripetutamente travolta dalle invasioni barbariche e soltanto a metà dell’800, quando il vescovo Giovanni acquista da Lotario, re dei Franchi, il potere sulla città cominciò una fase storica caratterizzata da maggior stabilità.

Trieste riuscì ad affermarsi come libero comune appena nel 1300 ma, nel momento in cui venne nuovamente minacciata la tanto sospirata autonomia, la città, nel 1382, si pose spontaneamente sotto la protezione di Leopoldo III d’Austria, instaurando il lungo e fecondo rapporto con la dinastia asburgica.

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