http://www.contatoreaccessi.com/step_3.php

Ci scusiamo ma stiamo aggiornando il sito


"Pensando a Te"

L'associazione è dedicata ad un Angelo speciale....
mio padre Giuseppe...

Un ringraziamento doveroso perché anni fa Tu mi hai ridato la vita, la gioia di vivere, di ricominciare, di girare pagina. Tu mi hai sempre amata e questo amore Ti ha riportato da me per aiutarmi ad affrontare tutte le prove che in quei momenti dovevo superare, prove dure che mi hanno segnato molto, soprattutto, per le decisioni non facili che ho dovuto prendere, ma con il Tuo appoggio e la Tua vicinanza sono riuscita


superarle. Mi hai preso per mano come quando ero piccola e mi hai insegnato di nuovo a camminare, solo questa volta con maggiore stima in me stessa. Voglia di ricominciare, voglia di emergere, di tirare fuori da me tutto il mio “Io”, la mia forza, la mia personalità che è stata sempre depistata, calpestata. Non ho mai potuto essere me stessa: ogni cosa, ogni idea come persona e anche a volte come ruolo di moglie mi era stata preclusa.     Quante amarezze, ma stringevo i denti e soprattutto, per l’educazione che mi era stata impartita, non riuscivo a cambiare atteggiamento: subivo sempre, subivo tutti i voleri e tutte le cattiverie.

Ho avuto la forza di dire basta... finalmente  basta e così è stato ed in quel momento Ti ho sentito più vicino a me.

So che Ti ho fatto tanto soffrire per tutta la mia vita scombinata, che subivo e non riuscivo a reagire, ma mi hai sempre amato e sei riuscito, certamente solo Tu, a darmi la forza di ricominciare. Tu sei stato il tramite nell’annunciarmi il dono a cui sono stata destinata, Tu sei stato il messaggero e per merito Tuo sono riuscita a risalire, per le facoltà che nel tempo ho acquisito.     Di sbagli ne ho fatti tanti, ho pagato salato il conto ma qualche cosa è cambiato in me: c’è stato un rinnovamento, mi sono risvegliata in una vita completamente diversa, al momento, con tanta paura per i grandi cambiamenti, ma sapevo che Tu eri vicino a me, a questo punto posso solo dire: GRAZIE PAPA?


L'Associazione " Pensando a Te"  non è sopportata da nessun ente pubblico ma solamente dai suoi soci e visitatori/partecipani alle attività della stessa tramite offerta libera

Novembre è l'undicesimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano e il terzo e ultimo mese dell'autunno nell'emisfero boreale, della primavera nell'emisfero australe, conta 30 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. In questo mese si ricordano i defunti, il primo di novembre infatti ricorre la solennità di Ognissanti e il giorno seguente la Commemorazione dei defunti. Il 27 di novembre ricorre la Festa della Madonna della Medaglia miracolosa. Il nome deriva dal latino november, novembris, derivato a sua volta da novem, nove), perché era il nono mese del calendario romano, che incominciava con il mese di marzo. Fino al 470 a.C. era seguito da Maglio, mese di caccia imperiale, tradizione adottata dall'Impero romano d'Oriente

secondo la cultura longobarda.
I primi giorni del mese possono essere caratterizzati da un breve periodo di belle giornate, culminanti l'11 novembre, giorno conosciuto come estate di san Martino per l'improvvisa mitezza del clima. Il poeta Giovanni Pascoli ha dedicato all'incanto di questo fenomeno, singolare quanto fugace e illusorio, un componimento in versi intitolato Novembre.




I segni zodiacali del mese di novembre sono lo Scorpione (dal 23 ottobre al 22 novembre) e il Sagittario (dal 23 novembre al 21 dicembre).




San Martino



La nebbia agl’irti  colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.


Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.



L'estate di San Martino è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo il primo freddo, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Nell'emisfero australe il fenomeno si osserva tra fine aprile e inizio maggio, mentre nell'emisfero boreale a inizio novembre (San Martino viene festeggiato l'11 di novembre).


Origine e diffusione del nome
San Martino divide il suo prezioso mantello con un povero, particolare della facciata del Duomo di Lucca dedicato al santo.
Il nome ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo soffrire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo, il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.

Il nome di "estate di San Martino" è condiviso con le culture iberofone e francofone; nei paesi anglosassoni il fenomeno viene chiamato Indian Summer ("estate indiana"), mentre in alcune lingue slave, tra cui il russo, è chiamato Bab'e Leto.

L'estate di San Martino nella cultura di massa.
Durante l'estate di San Martino venivano rinnovati i contratti agricoli annuali; da qui deriva il detto "fare San Martino", cioè traslocare.
Tradizionalmente, durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che solitamente viene abbinato alle prime castagne.


La festa della Madonna della Salute è una festa religiosa istituita dalla Repubblica Veneta nel 1630 e osservata solennemente in tutto il territorio della Serenissima fino alla sua caduta. Ha luogo il 21 novembre, giorno della Presentazione della Beata Vergine Maria, e ancor oggi si celebra spontaneamente nella città di Venezia, a Trieste e in moltissime città e paesi dell'antica Repubblica, nell'Italia, in Istria e in Dalmazia. La Serenissima infatti, per permettere alle popolazioni distanti dalla Capitale di osservare la Festa, favorì la costruzione

in tutta la Repubblica di santuari dedicati alla Madonna della Salute, che sono a tutt'oggi numerosissimi, anche in piccoli paesi, e molti di questi santuari sono ancor oggi, come a Venezia, meta di pellegrinaggi il 21 novembre. A Venezia il pellegrinaggio ha come meta la basilica di Santa Maria della Salute. Durante tutta la giornata, nella basilica, tenuta aperta senza interruzione, vengono celebrate in continuazione messe e rosari, con un afflusso continuo di fedeli. Per facilitare il pellegrinaggio, viene eretto sul Canal Grande un ponte provvisorio in legno che collega la punta della Dogana con Santa Maria del Giglio[1]. Nella città di Venezia il 21 novembre è ancor oggi giorno festivo anche agli effetti civili, grazie ad una fortuita coincidenza: il giorno del Santo Patrono di Venezia, San Marco, cade il 25 aprile, in cui la Repubblica Italiana celebra la Liberazione. In questi casi la legge consente che il Comune scelga un altro giorno per usufruire della festività patronale, e il Comune di Venezia ha scelto il giorno della Madonna della Salute.




Pensando a Te  -  
Trieste - Via Mazzini n. 30  cell. +39  3474867118 tel. 040 2652816
 
C.F. 90151110328

Web Master: Ariella Novato  e-mail: pensandoate50@gmail.com

Immagini ed alcuni testi sono tratti da internet  su richiesta saranno rimosse quanto prima il sito è protetto da Copyraid 2020





http://www.contatoreaccessi.com/step_3.php http://www.contatoreaccessi.com/step_3.php